Dal 11 al 19 aprile 2026 Bologna è stata protagonista della Festa internazionale della Storia, promossa dall’Università di Bologna. La città e il territorio si sono trasformati in un grande palcoscenico diffuso dedicato al tema “La storia. Cambiamenti tra passato e futuro”.
L’iniziativa ha confermato il ruolo centrale della cultura e della formazione nella diffusione della conoscenza. Inoltre, ha favorito il dialogo tra istituzioni, studiosi e cittadini attraverso un programma ricco e diversificato. Per nove giorni, incontri, conferenze e attività hanno offerto nuove chiavi di lettura sul presente, partendo dalla storia.
Momeda Eventi ha collaborato all’organizzazione di alcune attività, contribuendo alla gestione operativa e all’accoglienza del pubblico. Pertanto, la partecipazione a un evento di tale rilievo rafforza l’impegno di Momeda nella valorizzazione di iniziative culturali di alto profilo e nella promozione di esperienze formative di qualità.
I momenti salienti del programma
Il calendario ha proposto un’ampia varietà di appuntamenti dedicati a pubblici differenti, con un forte coinvolgimento della cittadinanza.
- Sabato 11 aprile – Apertura della manifestazione
La giornata si è aperta con riflessioni storiche presso la Sala Ulisse e attività per famiglie alle Collezioni Comunali d’Arte. In serata si è tenuto il concerto inaugurale della Corale Lirica “San Rocco” presso la Chiesa dei Santi Gregorio e Siro.
- Lunedì 13 aprile – Cultura e innovazione
Gli incontri hanno approfondito la cucina italiana come elemento di identità culturale. Inoltre, Barbara Gallavotti ha dialogato sulle sfide e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, offrendo una lettura tra scienza e società.
- Martedì 14 aprile – Il Mediterraneo come spazio condiviso
La giornata ha visto protagonista Paola Caridi con un focus sul Mediterraneo come luogo di scambi, memorie e connessioni storiche.
- Mercoledì 15 aprile – 80 anni della Repubblica Italiana
Una tavola rotonda ha celebrato gli 80 anni della Repubblica Italiana, con particolare attenzione al ruolo delle donne dal 1946 a oggi e alle trasformazioni della società italiana.
- Giovedì 16 aprile – La conferenza di Alessandro Barbero
Uno dei momenti centrali del programma è stata la conferenza di Alessandro Barbero, dal titolo “Come la storia svolta senza che ce ne accorgiamo”, ospitata al Teatro EuropAuditorium.
L’intervento ha proposto una lettura della storia come processo continuo e spesso invisibile, guidato da eventi quotidiani e dinamiche non immediatamente percepibili. Inoltre, la giornata si è conclusa con la proiezione del film Il mondo nuovo di Ettore Scola, creando un dialogo tra linguaggio storico e cinematografico.
- Venerdì 17 aprile – Memoria e identità collettiva
La giornata è stata dedicata alla memoria collettiva con un convegno sulla Nazionale di calcio e un approfondimento sulla poetessa persiana Tahereh, figura pioniera dei diritti delle donne.
- Sabato 18 e domenica 19 aprile – Laboratori e chiusura
Il weekend finale ha proposto laboratori didattici sulle mappe antiche, visite guidate dedicate a Luigi Ferdinando Marsili e lo spettacolo conclusivo “La storia in opera”, realizzato dagli studenti.
Un progetto di divulgazione tra università e cittadinanza
La Festa internazionale della Storia si è confermata un appuntamento centrale per il dialogo tra ricerca e società. Infatti, il programma ha unito conferenze, spettacoli e attività didattiche, rendendo la storia accessibile a pubblici diversi. Molti eventi sono stati gratuiti o dedicati alle scuole e ai giovani. Per questo motivo, l’iniziativa ha rafforzato il legame tra università e territorio, valorizzando Bologna come centro culturale attivo e partecipato.
